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La manipolazione del prezzo dell'oro (Parte I)
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Non esiste un altro mercato merci speculativo nel quale i venditori al ribasso incrementino materialmente le loro posizioni all'aumentare dei prezzi e le accrescano ancora di più quando i prezzi esplodono, a parte quello dell'oro e dell'argento. Il motivo per cui gli investitori normalmente non si comportano così è che farlo espone i venditori al ribasso ad un debito ed un rischio illimitato. Eppure, sia nel marzo che nel luglio 2008, ed in innumerevoli situazioni durante gli ultimi 21 anni, numerose posizioni allo scoperto sono state aperte temporaneamente, con gli scopertisti apparentemente disinteressati del fatto che i prezzi dei preziosi metalli fossero appena schizzati in alto, e che ci fosse un ben reale pericolo di finire in bancarotta a causa dell'illimitato  potenziale incremento dei valori.

Gli investitori normali non si esporrebbero a simili rischi illimitati.

Ne concludo pertanto che negli ultimi 21 anni, o giù di lì, forniture "fasulle" di metalli preziosi sotto forma di promesse di future consegne sono di consuetudine aumentate al salire dei prezzi finchè le aumentate "forniture" gestite per superare l'aumento della domanda, non portavano ad un temporaneo crollo della quotazione. A questo va aggiunto il fatto che il prezzo dei futures sul COMEX tende a stabilire il prezzo "ufficiale " di riferimento per i metalli preziosi anche altrove.

In un mercato in calo, gli investitori rialzisti a lungo termine ormai sfiancati sono sempre stati costretti ad abbandonare le proprie posizioni con richieste di versamenti a copertura del calo di valore, e/o sono stati ben felici di rivendere agli scopertisti i contratti di opzione a prezzi molto più bassi. Questo meccanismo ha sempre fatto sì che gli scopertisti si potessero ricoprire guadagnandoci sopra. Se per qualche ragione uno scopertista si fosse trovato a dover consegnare i metalli preziosi senza averli, poteva sempre contare su diverse banche centrali europee (e secondo alcuni anche sul deposito centrale della Fed ), per andare in suo salvataggio, inondando il mercato di tonnellate di oro "fisico".

Ogni volta che i prezzi stavano salendo rapidamente, sembrava che venissero scaricate, al momento strategico più opportuno, qualcosa come 34 tonnellate di oro, o più. Nel frattempo, le grosse richieste dall'Asia di oro "fisico" e grosse posizioni allo scoperto si ammassavano nella discesa ed a causa della richiesta "fisica", i prezzi salivano prontamente ma - forse - ad un ritmo molto più lento che se non ci fosse stata la manipolazione del mercato.

Non c'è quasi mai stato il caso di ricoperture forzate delle posizioni allo scoperto, quasi mai, fino a venerdì della scorsa settimana quando le consegne richieste dai compratori a lungo termine hanno raggiunto livelli record. Nonostante una valanga di lamentele dagli investitori in oro ed argento, la CFTC ( Commodity Futures Trading Commission, [ commissione sugli scambi di opzioni sulle merci, ndt ] ), non si è scomodata a verificare nemmeno un caveau per vedere se i venditori allo scoperto avessero materialmente quell'oro e quell'argento che affermavano di possedere.

C'è un obbligo legale secondo il quale per ogni contratto "future" che impegna alla consegna in un tempo futuro di una merce fisica, il venditore al ribasso deve essere coperto per almeno il 90% o da un deposito della merce o da appropriati contratti di acquisto futuro da parte del produttore primario di tale merce ( in questo caso, per esempio le miniere ). La non-azione da parte del CFTC, davanti ad ovvie manipolazioni del mercato, implica che la gestione del prezzo è storicamente appoggiata dal governo.

Ma le cose stanno cambiando velocemente. Come detto prima, venerdì scorso c'è stato il primo strizzone fra i venditori allo scoperto di oro al COMEX. Alla volta di mercoledì mattina, erano state fatte al COMEX circa 11.500 richieste di consegna per lingotti da 100 once,  che è una quota del 5% dei contratti precedentemente non chiusi. Altri 2.000 contratti sono tutt'ora aperti ed una grossa parte di essi si chiuderà con la richiesta di consegna [ dell'oro fisico , ndt ]. Queste richieste coincidono con l'abituale 0,5 - 1 % di tutti i contratti.

L'economia USA è nel caos. Sia le banche commerciali che quelle di investimento sono insolventi. La banca centrale Europea non vuole più vendere oro. La Cina vuole acquistare, il più velocemente per quanto umanamente possibile, 360 tonnellate di oro, ed il più velocemente possibile senza far schizzare il prezzo nella stratosfera. Uno sguardo da vicino al bilancio della Fed ci dice che Ben Bernanke ha voglia di svalutare il dollaro contro l'oro. C'è stata una grande espansione del credito della Fed, che è salito da 932 miliardi di dollari a 2.250 miliardi di dollari  ( 2,25 trilioni ),  negli ultimi due mesi e mezzo.  La Fed ha acquistato praticamente tutte le posizioni malate delle banche che si presumeva dovesse rilevare adeguandosi al salvataggio bancario deciso dal Congresso.

Invece, i fondi ufficiali del salvataggio sono stati usati per acquistare azioni in varie banche ed evitando di usare fondi supervisionati dal Congresso, la Fed si è imbarcata in una campagna segreta per acquisire posizioni malate. Si sono rifiutati di fornire qualsiasi spiegazione sul loro operato, anche se stanno agendo usando i soldi dei contribuenti. Per esempio, la Fed si è rifiutata di adeguarsi al "freedom of information act" come richeisto da Bloomber News. Tale rifiuto è ora causa di un procedimento legale.

(Fine Parte I)

Fonte > seekingalpha.com | 4 dicembre

Tradotto per EFFEDIEFFE.com da Massimo Frulla


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