
La Cina e i suoi No-Tav: anno 1431
Maurizio Blondet
06 Marzo 2012
Da un articolo dell’Herald Tribune:
«Dalla lettera di un amico che vive a Pechino traggo la seguente osservazione: ‘Un importante avvocato di Pechino mi ha detto che molto del lavoro del suo studio consiste nel liquidare società miste germanico-cinesi, allo scopo di indurre il partner tedesco ad andarsene. I tedeschi si trovano a competere, in altri Paesi, contro tecnologie cinesi che sono state copiate da ditte tedesche, riprogettate per abbassare i costi’. Il mio amico aggiunge che a suo parere la Cina ‘è nella fase iniziale del suo ricorrente rifiuto storico delle influenze straniere, e ciò renderà impossibile per la Cina sviluppare l’ampia cultura dell’innovazione …
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