
La strage di Rio de Janeiro
A. R.
12 Aprile 2011
Una riflessione merita la notizia delle strage in Brasile di giovedì 7 aprile. A Realengo, zona ovest di Rio de Janeiro, un uomo di 24 anni, Wellington Menezes de Oliveira, è entrato nella scuola pubblica Tasso da Silveira – di cui era un ex alunno – e ha aperto il fuoco uccidendo 12 studenti, 10 bambine e 2 bambini, ferendone 18. Il massacro sarebbe stato anche peggiore se non fosse intervenuto un poliziotto, che ha ferito l’aggressore che si è immediatamente suicidato.
In Brasile, dove si spara un po’ dappertutto, non era mai successo niente di simile in una scuola. L’omicida-suicida aveva con sé una lettera, dal cui contenuto si capisce che soffriva di schizofrenia. Questa malattia mentale è stato confermata anche dai suoi fratellastri, che hanno rivelato che de Oliveira da bambino era stato in cura per disturbi mentali fino all’età di 14 anni. Da allora …
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